Dany’s Blog

Lotta per un mondo più usabile

Le percezioni

No, non sono sparita, e nemmeno ho abbandonato le mie pratiche e riflessioni in campo “usabilità”.

Sono solo impegnata in una piccolissima cosuccia: la tesi!

Tesi sudata dal punto di vista dell’argomento. Iniziata in azienda sull’usabilità dei processi produttivi, continuata con deliri mentali a tema geolocalizzazione e varie e terminata ora con le percezioni di sicurezza dei servizi per il cellulare.

Questo argomento mi piace ogni giorno di più. Milioni di studi sono stati condotti su quanto siano sicuri o meno i cellulari e i loro servizi, su quanto la gente non si senta sicura nell’utilizzo di questo o quel servizio… ma qualcuno che pensa a come risolvere questo problema mai!!

Tutti che si fermano ad analizzare il problema ma nessuno che ci chiede “E adesso cosa facciamo?”. Tutti che investono milioni e milioni di euro per piattaforme iper-sicure, anti-intrusione, anti-bomba e tutto quanto di simile esista ma se poi l’interfaccia è implementata male e i nostri cari utenti utilizzatori non si rendono conto di tali sforzi tecnici, “Cosa li si è fatti a fare???”.

Servizi che prevedono l’utilizzo di questo e quel codice, di questa e quella procedura, di questa e quella tecnologia…Ma se tutto ciò è buono solo ad infastidire i nostri utenti al punto di “abbandonarci”, sono davvero serviti tutti gli sforzi fatti per garantirgli un servizio sicuro?!

In tutto questo contesto manca dunque evidentemente una cosa, uno studio che evidenzi come quanto e quando la gente si sente  sicura. Non quindi E’  sicura,  ma quando si SENTE tale.

Ecco, questo studio sto cercando di portarlo a termine io.

Tramite attente analisi del campo mobile, degli studi fatti e delle statistiche stilate da istituti internazionali, tramite l’utilizzo dell’analisi dei rischi per individuare gli attacchi ai dispositivi cellulari potenzialmente più pericolosi, l’analisi di come attualmente si cerca di proteggere gli utenti da questi rischi e di un test, cercherò di scoprire quale approccio/tecnica gli utenti preferiscono.

Le domande da porsi sono tantissime e certo con un singolo test non posso essere in grado di raccoglierle tutte. Non ho certo la presunzione con questo studio di risolvere completamente il problema, ma cercherò di andarci molto molto vicino.

Stilerò i miei personali paradigmi appoggiandomi ovviamente ai sempre verdi paradigmi di usabilità di Nielsen e concluderò con un “Decalogo del mobile”, ovvero cosa un progettista deve considerare quando progetta servizi per i cellulari per fare in modo che questi siano percepiti come i più sicuri possibile.

Mancano ormai poche settimane alla consegna quindi…bando alle ciance ora…

Tornerò a scrivere non appena la cosa sarà conclusa….

Auguratemi in bocca al lupo!

Febbraio 10, 2009 Pubblicato da danyonweb | Cellulare, Percezione di sicurezza, Servizi, Test Utente, usabilità | , , , , | Ancora nessun commento.

Non ci si improvvisa baristi

A volte rimango allibita… sempre più volte rimango allibita e tutto questo mi rattrista molto.

Il campo dell’hci in genere e nello specifico degli utenti e degli user testing, può ad una prima occhiata sembrare dannatamente semplice, ovvio e intuitivo e questo aumenta il rischio di trovare qualcuno che potrebbe pensare di improvvisarsi “usability expert” dopo aver avuto solo qualche piccolo accenno di teoria e sperando di poter contare sulle proprie capacità mentali per dare luogo ad un buon user testing o ad una buona expert usability review.

Per carità, buon per chi ci riesce, osannerò  a vita codeste persone, ma sono convinta che serva più di quello che qualcuno crede sia sufficiente e necessario avere.

Non si può leggere una frase del tipo “devi capire i bisogni dell’utente” e uscirsene poi con un test stile: “Caro utente, scrivi qui quello di cui hai bisogno”, sapere che bisogna far capire all’utente che non è lui l’oggetto del test e che se sbaglia non è colpa sua e scrivere a lettere cubitali “Caro utente, sappi che se sbaglierai non sarà colpa tua” credendo davvero che questa frase non porti suggestioni nella mente dell’utente e che non lo farà assolutamente partire già col presupposto che sbaglierà…. bello…davvero un buon lavoro…

“Oh beata ignoranza” mi viene naturale dire, ma mi viene anche un nervoso pazzesco se penso che questa gente potrebbe un giorno andare a lavorare sul campo…

Beata ignoranza ma anche dannata presunzione!

Ed ecco due qualità che un buon usability expert non dovrebbe proprio avere! Ignoranza e presunzione.

Siamo tutti daccordo che l’ignoranza ti fa vivere più sereno nel tuo bel mondo e dunque la presunzione che il tuo bel mondo sia perfetto ti fa gongolare ancora di più ma in questo lavoro bisogna saper andare oltre…dove andare oltre significa che hai guardato e perfettamente imparato e capito cosa hai di fronte per poi oltrepassarlo… ma come si può pensare di “oltrepassarlo” se non si è perfettamente capito cosa si ha di fronte?? se si va avanti con la presunzione di potercela fare da soli con il proprio ragionamento e basta senza ascoltare i pareri di altre persone?!

E allora Norman Nielsen e Cooper cosa studiano da anni a fare?!? cosa hanno pubblicato libri su libri a fare?!?! e soprattutto, io perchè li ho comprati e letti tutti?!!?

Tutto questo mi sconvolge e rattrista molto…

Ma poi mi viene anche da pensare che, in fondo, ci sono una marea di bar dove andare…e se non ti piace il mojito che un certo barista ha fatto per te, bè, esci e trovatene un altro! :D

Dicembre 13, 2008 Pubblicato da danyonweb | Riflessioni personali, Test Utente, Usability expert, Utenti | , | Ancora nessun commento.

Lui sa…

Come è risaputo, nutro profondi dubbi sulle convinzioni che inducono a prendere la parola dell’utente come sacro santa…

Tendo ad essere più convinta del fatto che lui non sappia sempre esattamene cosa vuole ma che questo sia vero solo “dentro di lui”. All’esterno tende sempre ad esagerare, a proporre cose assurde ed a porsi come unico obiettivo quello di non voler sembrare studipo (come il caro Norman insegna….).

Tante volte mi è capitato di assistere a scene al limite dell’assurdo.

Prendiamo nuovamente ad esempio i cari frequentatori di pub e dintorni. Tali persone sono sempre lì a dirti “mettine di più”, “oh mi raccomando fallo così e così” eccetera…e lì sta al bravo barista decidere se ascoltare il cliente o far finta di niente pur di mantenere la qualità del suo lavoro.

Eh sì, perchè se si fa come ti dice il presuntuoso personaggio, il cocktail non verrà certo buono come potrebbe venire se solo si lasciasse lavorare in pace il nostro caro barman!

A volte mi è persino capitato di vedere gente che, datale una bottiglia in mano per somministrarsi quindi autonomamente la quantità desiderata, qui esagerava, riempiva a sproposito il bicchiere, con il risultato poi di lasciarne metà a causa della scarsa “grazia” del sapore.

Alla luce di tutte queste esperienze io personalmente ho trovato la mia via di mezzo. I clienti/utenti vanno sì considerati e ascoltati, non li si può certo trascurare, ma con un occhio aperto l’altro chiuso…nel senso che non bisogna fargli capire che in realtà non lo stai ascoltando, che stai fingendo di fare esattamente come lui ti dice quando invece stai lavorando per lui in un modo migliore, ovvero dandogli non quello che vuole ma quello che gli piace e lo farà felice…

Perchè non è vero che lui sa davvero cosa vuole…o meglio, spesso semplicemente non è in grado di dircelo, anche perchè se fossimo tutti esperti baristi non ci sarebbe poi bisogno di tutti i mille locali presenti ad ogni angolo delle città!…

Lui, per l’appunto, non è un “barista”!! Cosa vuole e cosa gli piace davvero lo si imparerà solo osservandolo dall’esterno mentre sorseggia il suo cocktail, con che velocità lo finisce e che espressione ha sul volto mentre beve.

Persino io nelle mie mille serate a bancone mi limitavo a comunicare al barista i miei gusti generici aggiungendo poi un bel “fai tu!”…

Chi, quindi, meglio di un barista, esperto conoscitore della propria arte ed al quale si provvede a comunicare i propri gusti, saprà mai renderci più felici e soddisfatti?

:D

Novembre 4, 2008 Pubblicato da danyonweb | Riflessioni personali, Test Utente, Utenti | , | 2 Commenti