Dany’s Blog

Lotta per un mondo più usabile

L’arte di fare un mojito

ebbene sì…questo post si chiama esattamente così e il tema è esattamente quello.

Ultimamente mi è capitato più e più volte di soffermarmi a pensare alla differenza tra prodotto e processo, nel senso di “cosa sia più importante” a livello di usabilità e di tutto quello che questa parola vuole dire…

Cioè, è meglio valutare il processo o soffermarsi sulle caratteristiche del prodotto finito?

Ovvero…basta spiegare ad una persona come si fa un mojito perchè questo venga buono?

In linea di massima la risposta sarebbe sì….ma allora… perchè sempre più spesso di finisce col bere mojito terribili??

Questa è una riflessione sulla quale sono da un bel po’ di tempo e sulla quale credo resterò ancora a lungo se non altro per la differenza che c’è tra quello che si crede che sia e quello che poi è!

Nella teoria funziona! Funziona perfettamente!

Impara il processo e fai in modo che esso sia ripetibile! Questa è la regola fondamentale per rendere il proprio prodotto “di qualità”. Questa è la regola che tutti i vari enti di certificazione, le varie norme ISO e linee guida in genere ci insegnano. Ma allora perchè quando poi ti viene dato in mano un prodotto sviluppato con le dovute regole, questo non è proprio per niente “di qualità”? Dov’è lo sbaglio? Dov’è il punto in cui le convinzioni teoriche smettono di aderire con quelle reali?

Che forse la strada giusta non sia solo spiegare al barista come si fa un mojito ma fargliene assaggiare un sacco finchè non impara a valutare da sè se il prodotto è buono oppure no in modo che poi sappia “dove andare a parare”?

O che forse il problema sia che non basta che il “capo” ti spieghi come fare una cosa, ma che l’importante sia soffermarsi a fare due chiacchiere con chi i tuoi mojito li beve e sentire loro cosa ne pensano?…. mmh… forse questa è decisamente la cosa migliore…

Certo, in fondo è il capo che ti paga e se dice che nel suo locale i mojito si fanno così tu li fai così. In fondo se chi ti paga lo stipendio ti chiede di fare una cosa in un determinato modo ovviamente la cosa migliore per la propria carriera è farla esattamente così. Ma cosa succede se poi la gente inizia a non venire più nel tuo locale? Forse succede che abbiamo sbagliato qualcosa ed è ora di chiedersi se non fosse stato allora meglio alzare un po’ la voce col capo facendogli capire che quei minuti spesi a parlare con chi ci sta di fronte e capire cosa essi vogliano, siano di vitale importanza per la salute poi di tutto il locale! Se non fosse stato meglio pensare al piccolo per salvare il grande…

Sì…credo sia così…

Pochi giorni fa qualcuno mi ha ricordato che le cose bisogna farle un passo alla volta. Che non si rivoluziona il mondo in una notte (tanto per restare in tema) e che è da minuscoli dettagli che si capisce la differenza tra due prodotti.

Certo, il mojito si fa sempre nello stesso modo (frase di non particolare verità, lo so, ma lasciatemi qui una piccola “licenza poetica”): metti il lime, lo zucchero, pesti il tutto, aggiungi la menta, aggiungi il ghiaccio, aggiungi rum e soda. Facile. Sì. Ma è il modo in cui si pesta il lime, la quantità di menta aggiunta in base anche alla qualità della materia prima, la qualità del ghiaccio eccetera che fanno la differenza…Insomma, tante piccole cose. Tante piccole che non basta insegnare, ma alle quali bisogna credere.

Credere nella propria professione, credere nel lavoro che si sta svolgendo, nel potere del cliente ma anche in quello dell’utente, credere che le piccole cose possano fare la differenza e soprattutto credere che queste cose siano così tanto importanti da poter decretare la vittoria o il fallimento della nostra attività.

Rimango infine sempre convinta del fatto che la gente, nella maggior parte dei casi, non sa assolutamente cosa vuole, quindi non sempre chiedendo a loro si ha la “ricetta perfetta”, ma sta appunto nella professionalità e astuzia di un barista il segreto! Nell’interpretare le parole del cliente e trasformarle in quella sublime miscela di sapori capace di rendere il nostro mojito efficace a risollevare i sensi, efficiente in relazione al nostro ritorno nel suddetto locale e soprattutto che porterà la nostra soddisfazione di popolo della notte ad un livello piuttosto elevato.

Cosa dire…

Fare un mojito è un’arte…

Ma essere un bravo barista è un’arte decisamente più sottile e profonda ;)

Novembre 2, 2008 Pubblicato da danyonweb | Processo vs Prodotto, Riflessioni personali | , , | Ancora nessun commento.