Il design viscerale del Natale
Ed ecco arrivato il Natale…fiera del consumismo è vero…ma come resistere a spendere spendere e ancora spendere!?!?
Ma ve lo dico io il perchè di questa convulsione che prende tutti in questo periodo: è tutta colpa del design emozionale!! e più nello specifico del design viscerale (ovvero quel design legato all’apparenza esterna delle cose) che si fonde poi irrimediabilmente con il design riflessivo (ovvero quel design più legato alla soddisfazione personale, quel design che ci porta a saccheggiare negozi e bancarelle pensando che prima o poi l’oggetto ci servirà o che in qualche modo in casa nostra starebbe benissimo…).
E’ il Natale!
e in fondo, come resistere a quelle belle tazzine della Villeroy & Roche create dal super designer del momento, con quel bel cucchiaino coordianto e il piattino in perfetta sintonia …e anche se costano 50 euro l’una, chi se ne frega…staranno sicuramente benissimo sul mio ….ehm…. per festeggiare…. ehm…. boh… prima o poi mi saranno assolutamente necessarie…
e come non parlare poi della Alessi che ha fatto del design viscerale uno standard per i suoi prodotti! L’altro giorno sono capitata in un luogo pieno degli ultimi ritrovati di questa azienda… e non solo vi ho trovato tutti i suoi meravigliosi oggetti dal design esclusivo tutti belli lucidamente esposti che sembravano avere al loro interno una calamita verso la mia carta di credito e che hanno scatenato in me un sacco di reazioni del tipo “oooooh….che carino!!!”, ma i brutti bastardi responsabili markenting ne hanno inventata un’altra!! Ad un certo punto mi sono ritrovata di fronte ad una teca per la quale l’esclamazione è stata “Devo assolutamente averlo!!”….ovvero: stavo per spendere 25 euro per la MINIATURA del famoso spremiagrumi Juicy Salif… ebbene sì…perchè adesso non solo vendono i loro prodotti consapevoli di scatenare determinate reazioni in noi, ma vendono anche le miniature di tali prodotti… miniature che rendono il prodotto poi inutilizzabile per lo scopo per il quale sono stati creati (un apribottiglie di 3 centimentri certo non aprirà il mio vino..) ma sicuramente placano gli istinti di chi come me non vuole rinunciare al suo Juicy (della serie: chi se ne importa se non riuscirò a spremerci delle arance…è così carino!!) …. ottime strategie di sfruttamento del design viscerale misto a design riflessivo che in questo periodo prendono possesso di ogni oggetto presente nei negozi portandoci all’inevitabile rovina!
A questo punto la mia domanda è: ma siamo davvero sicuri che la colpa del consumismo estremo legato al Natale (ovvero della mania compulsiva di tutti di spendere soldi per ogni più piccola cavolata) sia nostra e non sia degli abili responsabili marketing che ci stregano con le loro magie subliminali!?!?
Ovviamente io quoto la seconda…siamo solo piccoli, poveri e indifesi utenti inconsciamente pilotati da chi si occupa di marketing, packaging, design e ogni altra forma di preparazione del prodotto alla vendita…
Non è colpa mia insomma se la mia camera è piena di cianfrusaglie e il mio conto in rosso … il discorso fila alla perfezione non credete?
E se volete saperne di più, eccovi alcuni interessanti articoli relativi ai vari tipi di design concepiti da Norman:
- Il design e le emozioni
- Emotional Design
- Design emozionale minimalista
- I tre aspetti del design e le icone dello sport
- Gli oggetti del desiderio
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